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Percorsi e sapori della legalità : Corleone e Portella della Ginestra
Percorsi e sapori della legalità
Nel corleonese si
visiteranno le Cooperative che gestiscono i beni confiscati alla mafia
e lavorano nell’ottica di promuovere sviluppo economico e
percorsi di inclusione sociale. Fra le iniziative vi è la
trasformazione di un bene immobile in agriturismo, gestito dalla
Cooperativa “Placido Rizzotto” dove si potrà sostare
per il pranzo, e la coltivazione
biologica dei terreni
ad opera della Cooperativa “Lavoro e non solo”. I prodotti
ottenuti con i metodi dell’agricoltura biologica, vero esempio di
qualità nella legalità, sono: olio, pasta,legumi, vino,
farina, passata di pomodoro,peperoni, melanzane.
Una sosta a Portella della Ginestra, dove il 1° Maggio 1947 avvenne la strage di
contadini per mano del
bandito Giuliano, segnerà un momento di memoria e riflessione,
soprattutto grazie all’incontro con alcuni anziani sopravvissuti
ed ai loro racconti.
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Canicattì
La Cooperativa “Lavoro e non solo” gestisce, dal settembre
2004, a Canicattì un terreno confiscato alla mafia che era
abbandonato da anni. Nell’agosto 2005 è stato teatro di un
“campo di lavoro” e con il prezioso contributo di studenti
toscani è tornato ad essere produttivo. E’ possibile
organizzare un incontro con i ragazzi della cooperativa per conoscere
la loro attività e le prossime iniziative.
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