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Il progetto "L'altra
Corleone" Richiedi un preventivo clicca qui
Il
progetto si propone di far emergere “l’altra
Corleone”, quella degli uomini e delle donne che, nel corso
della
storia, hanno combattuto contro la mafia, ripercorrendo oltre 100 anni
della storia di Corleone, a partire dai movimenti contadini, dei fasci
siciliani, di fine ottocento, fino al movimento democratico nato
all’indomani delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
L’itinerario
proposto è il seguente:
Il
percorso inizia
davanti al busto di Bernardino Verro, all’interno della Villa
Comunale, Piazza Falcone-Borsellino, Via S. Leonardo (luogo
del
rapimento di Placido Rizzotto), percorrendo Via F. Bentivegna, dove si
possono ammirare i murales di artisti locali contemporanei, salendo per
Via B. Verro, in cui vi è la sede della cooperativa Unione
Agricola del 1903 e luogo dell’assassinio, si raggiunge
Piazza
Garibaldi, luogo dove è posto il busto di Placido Rizzotto,
segue una visita al CIDMA (centro internazionale di documentazione
sulle mafie e antimafia). Immergendosi per le viuzze del centro storico
si arriva al Museo Etnografico, dove si possono scoprire le abitudini
quotidiane della famiglia contadina, poi si arriva fino alle porte del
Castello Sottano, il punto più alto per ammirare il
panorama,
ripercorrendo le vie dell’antico abitato si arriva alla
Camera
del Lavoro dove si possono visionare i documenti
dell’archivio
storico del movimento contadino della zona del corleonese. Infine
percorrendo la quattrocentesca Via Cammarata e passando per Via Umberto
I, si raggiunge la sede del circolo IncontrARCI dove si viene a
conoscenza delle attività dell’associazione.
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